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Negozio 4.0 a tutto digital!

Il negozio 4.0 segna la nuova era del retail. Utilizza le tecnologie avanzate per raggiungere determinati obiettivi. Ma la tecnologia è solo un lato della medaglia, l’altro è fatto di interazione.

negozi del futuro

 

Il negozio, insomma, cambia pelle: il perché è chiaro. L’allinearsi all’evoluzione dei consumatori che vivono sempre più spesso una doppia vita analogica e digitale, usano tanta tecnologia fissa e mobile e sono influenzati non solo dai media tradizionali ma anche dai social media. Infatti il termine che meglio si abbina al retail 4.0 è la distribuzione multicanale.

Si compra on line e si ritira in store, si sceglie in store e se la merce non c’è si ordina on line, si acquista in rete ma se l’oggetto non piace si va in negozio a restituirlo.

I negozi, sempre più connessi e comunicanti, offrono ai clienti varie formule per consultare le informazioni on line: totem, tablet, specchi e pareti interattive ma anche app e soluzioni come Qr code e beacon che consentono di incanalare messaggi e gestire meglio la relazione.

Ma non è solo questione di tecnologia. I clienti tenderanno ad aspettarsi differenti tipi di shopping experience con percorsi e canali diversi a seconda del desiderio o della necessità. In questo senso i retailer non devono deluderli perché il rischio è quello di perdere business.

I consumatori si sentono sempre più frustrati dalle esperienze di shopping all’interno di negozi che offrono ben poco della comodità delle loro controparti online.

Quattro acquirenti su dieci (40%) dichiarano che fare acquisti in un negozio è un’attività noiosa, tanto che un terzo (32%) preferirebbe piuttosto restare a casa a lavare i piatti.

Questo è quanto risulta dai dati del report pubblicato dal Digital Transformation Institute di Capgemini con il titolo ‘Making the Digital Connection: Why Physical Retail Stores Need a Reboot’.

I consumatori si dichiarano delusi dalle esperienze di acquisto effettuate di persona, che non solo non sono riuscite a mantenere il passo con gli sviluppi dello shopping online, ma che sono anche scollegate dai negozi online stessi.

Più di metà (54%, in Italia il 58%) degli executive interpellati nel settore retail ammette la propria lentezza nel digitalizzare i punti vendita fisici; lo scontento che i consumatori provano all’interno dei negozi nasce dall’impossibilità di accedere alle funzionalità che si trovano ormai comunemente nei negozi online:

  • il 71% trova che confrontare i prodotti sia difficile
  • il 66% è infastidito dalle lunghe code alle casse
  • il 65% si lamenta della scarsa rilevanza delle promozioni offerte nei negozi fisici
  • il 65% non riesce semplicemente a trovare il prodotto che desidera

Il negozio fisico non è morto e non morirà… i clienti sono consapevoli di avere a disposizione strumenti per finalizzare l’acquisto online, ma non riescono a rinunciare alla sensazione di toccare con mano i prodotti e alla soddisfazione di un pomeriggio di shopping.

 

intelligenza artificiale nel retail

 

Ciò che è cambiato è il ruolo del punto vendita: se un tempo era un luogo in cui i brand entravano in contatto con i clienti e dove questi finalizzavano il processo di acquisto, oggi i retail sono templi in cui, prima ancora della vendita, l’obiettivo è il coinvolgimento del cliente attraverso un’esperienza.

In questo scenario, anche le aziende retail italiane sono consapevoli che per affrontare le nuove sfide è necessario un disegno complessivo di digitalizzazione. Tuttavia il 65% è frenato dall’assenza di una chiara strategia di innovazione digitale, soprattutto per quanto concerne la capacità di digitalizzare i processi di interazione con il consumatore, in ottica predittiva e real time.

L’assenza di una chiara strategia si traduce in un livello di investimento inadeguato e concentrato prettamente su aspetti più organizzativi/produttivi interni che di interazione col cliente.

Ne risulta che ancora oggi le aziende si limitano semplicemente ad assecondare le esigenze dei consumatori, anziché anticiparle.

L’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail del Politecnico di Milano ha rilevato che le innovazioni digitali più diffuse riguardano nel back-end (processi di interazione retailer-fornitori o processi interni del retailer): il 93% del campione ne ha adottata infatti almeno una.

Gli investimenti nel 2016, infatti, sono stati maggiormente focalizzati su soluzioni di CRM (25% del campione), soluzioni a supporto della fatturazione elettronica e dematerializzazione (19%), sistemi ERP (18%), sistemi di business intelligence analytics (18%) e soluzioni per incrementare le performance di magazzino, come il voice picking (16%).

Per il 2017, oltre il 40% dei top retailer dichiara un POTENZIALE interesse di investimento in sistemi per il monitoraggio dei clienti in negozio (attraverso telecamere e sensori), sistemi di tracciamento dei prodotti lungo la supply chain (attraverso RFId) e soluzioni di intelligent transportation system.

In pratica, le aziende italiane continuano a ragionare alla “vecchia maniera”, con una mentalità prodotto-centrica e azienda-centrica, dove la digitalizzazione al momento non è realmente orientata a tracciare e studiare i comportamenti di acquisto dei clienti, piuttosto è concentrata a migliorare il processo organizzativo/lavorativo interno!

Ma il processo di acquisto si costruisce attraverso una strategia più a lungo raggio. Tracciare, analizzare e monetizzare i dati dei consumatori diventerà fondamentale al business.

Il rischio altrimenti è dietro l’angolo: negozio a tutto digital ma consumatori insoddisfatti.

Un esempio?

Miroglio Fashion ha annunciato che il 2017 è l’anno degli investimenti in tecnologia.

Con il progetto Miroglio Retail 4.0 sono state implementate una serie di attività innovative:

  • dalla tecnologia RFID con etichetta tracciante che permette l’identificazione di ogni singolo capo con lettura a distanza, consentendo di snellire i passaggi di gestione della merce in-store e di ottenere precisioni inventariali elevate,
  • al progetto “Casse intelligenti”,
  • al “Borsino” che combina intelligenza artificiale e l’esperienza del personale per il riassortimento del magazzino centrale e lo scambio dei capi tra negozi.
  • e poi ha adottato Workplace, il tool creato da Facebook per facilitare e velocizzare la comunicazione interna in azienda.

Bravissima l’azienda Miroglio! Innovazioni certamente utilissime per migliorare la gestione e l’organizzazione del lavoro, ma il cliente? Quale di queste innovazioni è davvero orientata al cliente?

Non è sbagliato migliorare i processi interni, anzi, ma non basta!

Le aziende oggi devono gestire una straordinaria quantità di dati. La sfida è utilizzare questi dati in real time e agire subito secondo schemi predittivi.

Grazie all’Intelligenza Artificiale, ai sistemi di auto learning, agli algoritmi predittivi… il programmatic diventa predictive.

Purtroppo, soprattutto in Italia, ancora molte aziende faticano a stare dietro al cambiamento in atto, prese come sono dal seguire gli acquisti e le vendite del giorno per giorno, mentre dovrebbero occuparsi meno delle vendite e più dei propri clienti!

Se vuoi battere i tuoi concorrenti, guarda almeno qualche metro più avanti di loro. Ispirati ad Amazon… oggi!

Studiare Amazon ti darà la capacità di capire come si deve muovere un’azienda totalmente centrata sul cliente, ma questo richiede indiscutibilmente un cambio di mentalità.

Non so se te ne sei reso conto ma Amazon è uno tsunami che si sta abbattendo sui retail tradizionali, attaccandoli proprio lì dove si sentivano più forti, ossia privandoli di tutti i principali vantaggi legati al negozio fisico.

E mentre i negozi tradizionali iniziano ora a digitalizzarsi per tentare di riportare nel punto vendita fisico i vantaggi dei negozi online, Amazon si è già “accaparrato” i vantaggi del retail fisico per portare il negozio direttamente a casa del cliente.

Appena Amazon si muove c’è qualcuno nel mondo che trema… con Prime Now, Prime Wardrobe, Amazon Key… a tremare ora sono i negozi fisici!

Ecco quali sono le ultime “astuzie” di Amazon che colpiscono al cuore il retail.

IL NEGOZIO FISICO PERDE IL VANTAGGIO DELL’IMMEDIATEZZA DELL’ACQUISTO

Con Amazon Prime Now si può avere tutto e subito senza muoversi di casa!

Scorrendo l’App o collegandosi al sito Web, con 26.000 prodotti disponibili, Amazon esaudisce i desideri dei suoi clienti Prime, che fanno shopping restando comodamente sul divano o mentre si dedicano alla casa o alla famiglia.

Con Prime Now si può scegliere, ordinare e avere tutto a casa entro un’ora, dalle 8 a mezzanotte, sette giorni su sette.

Anche in Italia? Nel suo primo anno di vita Prime Now è cresciuto molto… a Milano i cittadini apprezzano! (Attualmente disponibile solo a Milano e zone limitrofe, ma Prime Now arriverà presto in altre città italiane. A esempio sta già aprendo un nuovo magazzino a Bologna.)

PRE PROVARE I CAPI: NON BISOGNA PIU’ ANDARE IN NEGOZIO

Con Prime Wardrobe il camerino prova è casa tua!

Sfogli il catalogo con oltre un milione di articoli tra vestiti, scarpe e accessori, scegli quelli che ti piacciono di più e li ordini senza pagare nulla fino a che non li avrai provati e non avrai deciso quali articoli tenere e quali restituire gratuitamente, entro 7 giorni.

Altro punto di forza della vendita fisica annientato: i camerini degli spazi commerciali perdono la loro utilità e diventano addirittura scomodi rispetto allo specchio e alle luci di casa.

E se già tutto questo non bastasse, eccoti l’ultimissima novità…

IL PACCO ARRIVA DENTRO CASA, ANCHE QUANDO NON CI SEI

Con Amazon Key, il corriere può entrare in casa e consegnare il pacco anche quando il destinatario non c’è.

Per attivare il servizio servono due strumenti: una smart key e la nuova Cloud Cam appena lanciata dalla società, che integra l’assistente digitale Alexa. La telecamera intelligente è collegata a Internet tramite il tuo wi-fi di casa e comunica con la serratura, anch’essa intelligente.

Quindi se non puoi essere a casa per ricevere il pacco, ci pensa lei ad aprire la porta al fattorino. Quando arriva sulla soglia, scannerizza il codice a barre e invia la richiesta al cloud di Amazon. Se tutti i dati sono corretti, il cloud invia la richiesta alla telecamera che fa scattare la serratura e «accoglie» il corriere nella tua abitazione. Lui entra, deposita il pacco e richiude la porta. Che si blocca. A questo punto ricevi la notifica di avvenuta spedizione insieme a un video che testimonia il tutto.

Per il momento il servizio (gratuito) verrà lanciato negli Stati Uniti. Ci saranno oltre 10 milioni di prodotti che potranno essere spediti a casa degli americani anche se loro sono ancora al lavoro, in 37 diverse città.

Amazon quindi non solo sta rendendo l’eCommerce sempre più comodo e veloce, ma soprattutto più “VICINO al cliente”.

Ebbene, si prospetta un periodo difficile per i retailer tradizionali, dove chi non si attiva, chi non cambia, è destinato a essere sopraffatto da Amazon & Co.

E se pensi che i negozi italiani siano fuori pericolo, ti sbagli di grosso… ti basta sapere che la vasta comunità di utenti Prime (che cresce in tutto il mondo) in Italia ha avuto un incremento del 60% nell’ultimo anno!

E attento… non pensare che basta aprire un eCommerce per salvarsi…

I nuovi servizi di Amazon potrebbero rivelarsi una minaccia da non sottovalutare anche per i brand che investono su tecnologie eCommerce, visto che per la maggior parte non ancora in grado di garantire l’assortimento, i prezzi e la velocità di consegna di Amazon.

NESSUN SETTORE È AL SICURO, IN NESSUN POSTO DEL MONDO…

Nell’ultimo decennio Amazon ha comprato anche il più grande rivenditore indipendente di scarpe online, il più grande rivenditore indipendente di pannolini online e il più grande rivenditore indipendente di fumetti online, vendendo prodotti a marchio proprio.

E ha avuto successo in quasi tutti questi settori.

L’anno scorso ha venduto online sei volte più di Walmart, Target, Best Buy, Nordstrom, Home Depot, Macy’s, Kohl’s e Costco messi insieme.

Inoltre, dal lancio di questi servizi, solo negli Usa le chiusure di grandi magazzini e punti vendita si attestano a 4.000 tra fine 2016 e inizio 2017, con stime di 9.000 saracinesche abbassate entro fine anno.

Quello che sta succedendo ora in America è un segnale da non trascurare: si chiama “Effetto Amazon”.

Perché, guardare agli Stati Uniti e ad Amazon?

Perché significa anticipare di 2/3 anni ciò che capiterà in Italia.

Forse non te ne sei accorto ma in Italia “l’effetto Amazon” è già iniziato:

  • Amazon è utilizzato principalmente come fonte iniziale per cercare prodotti dal 42% degli italiani
  • quasi la metà degli italiani afferma di utilizzare Amazon per controllare i prezzi dei prodotti e fare dei confronti con altri marketplace
  • Il 21% degli italiani, più di tutti gli altri Paesi europei, acquistano esclusivamente su Amazon
  • il 33% degli italiani, dichiara di acquistare meno frequentemente in negozio
  • il 26% dichiara di aver ridotto gli acquisti online da altri retailer dopo aver comprato da Amazon.

Amazon ha definito nuovi standard nel mondo retail con la sua creatività e la sua strategia, modificando radicalmente il modo di fare shopping, rendendolo molto più facile, conveniente e anche divertente.

E mentre Amazon “sforna” innovazioni come:

  • Amazon Echo, che permette di eseguire un ordine tramite la voce e altre interazioni
  • Dash button, che facilita il riordino di prodotti che hanno un utilizzo periodico fisso, come il detersivo o il caffè;
  • droni, che consegnano i prodotti in modo più veloce ed efficiente
  • negozi “Amazon Go”, che consentono di fare la spesa in supermercati ipertecnologici, senza casse, senza fila, ecc.

con l’obiettivo di offrire ai propri clienti la possibilità di acquistare in ogni modalità, in ogni luogo, in ogni momento, con estrema facilità e con un servizio efficientissimo di consegna.

“L’effetto Amazon” ha spinto i consumatori ad accrescere le proprie aspettative.

Di fatto, Amazon ha definito un nuovo paradigma di esperienza d’acquisto che influenza il mercato e con cui gli altri brand sono chiamati inevitabilmente a confrontarsi.

Oggi i consumatori hanno questo stesso livello di aspettative in termini di prezzo, esperienza d’acquisto, grado di personalizzazione e supporto post vendita anche dagli altri retailer online e offline.

Il principio che ispira Amazon è la “Customer Obsession”: mettere il cliente al centro, guadagnare e mantenere la sua fiducia è la priorità massima per l’azienda.

Il “metodo Amazon” è questo: investire sulle digital analiytcs per sapere progressivamente sempre di più sui propri clienti e per personalizzare con sempre maggiore precisione la propria offerta agli utenti, in termini di prodotto, di prezzo e di momento.

É questo il suo vantaggio competitivo strategico.

Quindici anni di applicazione ferrea di questo metodo hanno stratificato in Amazon una mole di dati enorme, una conoscenza del cliente talmente accurata da permetterle di essere divenuta il venditore numero uno, tanto che gli utenti preferiscono acquistare su Amazon in assoluto, perché è il venditore che garantisce loro la “miglior esperienza d’acquisto.

E’ arrivato il momento anche per le aziende italiane di diventare “Customer Obsession” se non vogliono essere spazzate via da Amazon & Co.

Ma questo richiede imprescindibilmente di conoscere le abitudini, i comportamenti, i gusti, lo stile di vita, le modalità di fare shopping dei propri clienti, e di investire in analisi e ricerca.

Per questo occorrono algoritmi complessi, capaci di gestire i big data.

I retailer devono attrezzarsi, con il supporto di partner tecnologici qualificati, capaci di fornire alle aziende innovazioni e soluzioni.

Spesso però le aziende italiane si “accaniscono” nel fare tutto internamente, perdendo tempo prezioso ad “inventare” soluzioni in realtà già presenti sul mercato, mentre il ricorso a un valido partner risparmierebbe loro la fatica di riscoprire l’acqua calda!

I retailer devono cominciare a lavorare per essere più attrattivi e predittivi rispetto ai desideri degli shopper: abituati a ricevere esperienze online sempre più personalizzate, i clienti si aspettano lo stesso tipo di accoglienza nel negozio fisico sia per quanto concerne il servizio che l’offerta.

La partita chiave si gioca sulla formula con cui il retail tradizionale riuscirà a integrare negozi tradizionali e virtuali, in una nuova ottica “Amazoniana” e chi non cambia, è destinato a fallire!

“Vediamo i nostri clienti come ospiti invitati ad una festa e noi siamo i padroni di casa. È compito nostro migliorare, un po’ ogni giorno, gli aspetti più importanti della Customer Experience”. Jeff Bezos CEO e fondatore di Amazon

 

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Perchè oggi è così difficile VENDERE nel RETAIL?

Perchè oggi è così difficile VENDERE?

Perché il RETAIL è fatto prima di tutto dai clienti, e i clienti cambiano velocemente modi di vita, preferenze e modelli di shopping.
I clienti soddisfatti possono andarsene senza alcuna buona ragione, anche solo per provare qualcosa di nuovo o semplicemente perché annoiati.

Ora un cliente è, generalmente, già cliente di qualcun altro.Su tutti incombe il ciclone digitale. 
Il mondo è cambiato. I clienti sono cambiati per sempre.

Non è questione solo di tecnologia, ma di avere dei PROTOCOLLI capaci di produrre risultati nuovi, diversi, CHE AGISCONO in real time.

In questo VIDEO ti spieghiamo quali sono i PROTOCOLLI MARKETING che funzionano davvero e perchè producono risultati. 

E’ difficile tenere il passo dei clienti che cambiano più velocemente di quanto riesca ad evolversi il Retail.

Anche le migliori società mondiali faticano a rispondere, legate a sistemi datati. I comportamenti delle persone e la tecnologia evolvono di pari passo, lasciando spesso indietro le aziende.

Non è questione di tecnologie applicate, semmai di configurare l’acquisto in funzione dell’esperienza e delle esigenze che il cliente vuole vivere utilizzando la cross canalità.

Da oltre 16 anni Efacile aiuta le aziende Retail a sviluppare le strategie di coinvolgimento più efficaci per comprendere e monetizzare con i propri clienti, in un mondo in costante evoluzione.

 
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Il passaparola è risorto per intercessione della rete!

In principio era il passaparola, ci si affidava ai consigli di un amico o conoscente che aveva già provato il prodotto o servizio che volevamo acquistare e il suo parere orientava la nostra scelta.

E oggi?  Cerchi un albergo? Ti affidi alle recensioni su Tripadvisor.

Devi fare un acquisto online? Leggi le opinioni su Amazon di chi ha lo ha già fatto.

Oppure sei soddisfatto di un ristorante? Lo condividi su facebook , instagram o twitter..

Il 78% delle persone si fida di quello che dicono gli altri utenti

il 98% degli utenti considera molto credibili le recensioni e i consigli di altri

l’82% ha comprato almeno un prodotto dopo essere stato influenzato dal passaparola online.

Come vedi il Passaparola non solo è ancora vivo ma è diventato ancora più potente grazie alle nuove tecnologie. Internet, nuove tecnologie e social network hanno riacceso e potenziato il desiderio di condividere esperienze e opinioni, soprattutto per quanto riguarda i propri acquisti e le impressioni sulle attività commerciali, sia negative che positive.

Ma puoi dare ancora più forza al passaparola con il software di CLIENTIACOSTOZERO che lo rende virale e mille volte più potente del passaparola tradizionale.

1) Carica il tuo database clienti (o crearlo)

Invia con un click un sms a tutti i tuoi consumatori.

ClientiAcostoZero gestisce automaticamente tutto il resto. Non è necessario fare altro.

2) I tuoi clienti ricevono un sms/email

con le semplici istruzioni per far scaricare il buono della tua attività ai loro amici.

3) I tuoi clienti condividono con i loro amici un link per scaricare il buono

tramite email, sms, WhatsApp, Facebook, ecc, e li inviteranno a scaricare il BUONO

4) I loro amici potranno scaricare il buono

semplicemente cliccando sul link inviato dal tuo cliente

5) I loro amici verranno da te ad acquistare

grazie al buono scaricato via sms/email

6) I tuoi clienti saranno ricompensati

appena un loro amico verrà da te ad acquistare riceveranno un sms che li avviserà che anche loro avranno diritto ad un buono!

 

Il Passaparola tradizionale è 3 volte più potente di altre forme pubblicitarie…

Un brand non è più quello che un’azienda dice che è, ma ciò che i consumatori si raccontano di lui.

 

Il Passaparola Social di ClientiAcostoZero è MILLE VOLTE più potente..

Ha un effetto virale poiché sarà lo stesso consumatore che regalerà buoni ai propri amici, direttamente sui propri profili Social, WhatsApp, email, sms, ecc.

E in più hai vantaggi sicuri per la tua attività:

TI FACILITA LA VENDITA

  • il nuovo cliente che arriva in negozio è già pronto ad acquistare senza che tu debba convincerlo a farlo

RISPARMI SUI COSTI

  • riduci il costo di acquisizione clienti da minimo € 150,00 (costo medio per acquisire un cliente) al costo di un sms/buono

E’ A COSTO ZERO

  • non investi nulla prima di acquisire il cliente. Sostieni un costo solo se il nuovo cliente viene in negozio e fa un acquisto

GENERA UN MAGGIOR N° DI ACQUISTI

  • è dimostrato che i clienti che arrivano con il passaparola acquistano di più e più spesso rispetto a clienti acquisiti con altri metodi di marketing

Visita ClientiAcostoZero.it

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eFacile al Web Marketing Festival 2016

WMF16eFacile ti aspetta l’ 8 e 9 luglio al Web Marketing Festival #wmf16, l’evento business dedicato al Digital Marketing, per presentarti le ultime novità nel mondo RETAIL

1) La comunicazione via Sms si fa multimediale: SmsClickPage

2) L’ acquisizione di nuovi clienti passa per 3 nuove strategie:

-Sms Passaparola Proattivo Social
Piattaforma software che aiuta ad acquisire nuovi clienti “promuovendo”il passaparola in maniera automatizzata utilizzando i social (Facebook -Instagram-Twitter) oppure Whattapp.
-Buono Partnership
Piattaforma Software che aiuta le attività ad acquisire nuovi clienti creando un network “privato” di negozi PARTNER in maniera semplice, veloce ed economica!
-Buono Prospect
Piattaforma Software che permette di convertire clienti “potenziali” (che entrano in negozio ma che non acquistano) in clienti “effettivi”.

3) eCommerce: vincono internet e negozio fisico.

Gran numero di moduli di marketing a disposizione per fidelizzare il cliente online ed incentivare gli acquisti.
Vuoi venire al Web Marketing Festival?Scopri come
Scopri tutto il programma del Web Marketing Festival

Pagina facebook WMF16

Ti aspettiamo!
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Costa come un SMS, ma fa molto di più: smsclickpage

La maggior parte della pubblicità (radio, stampa, cartelloni) non ti serve a niente per parlare al tuo cliente sempre più online e sempre più distratto. La comunicazione tradizionale sta perdendo di efficacia in maniera drammatica.

Hai notato come si informano, comunicano o acquistano i clienti di oggi? Usano whatsapp, snapchat, facebook, … acquistano on line, e tu comunichi ancora con il caro e vecchio sms?

Stai comunicando in maniera vecchia, rispetto ai tuoi clienti... non hai appeal, pensare di riuscire a vendere usando le stesse strategie e la stessa attività commerciale di 10 anni fa è come scendere per strada e cercare una cabina a gettoni per chiamare gli amici. Semplicemente, non può funzionare.

Invia Sms multimediali personalizzati con il tuo brand e sbizzarrisciti inserendo immagini, testi, video, coupon ed inviti all’azione!

Perché con SMSclickpage i tuoi messaggi sms saranno diversi? Perché è l’unico programma per inviare sms multimediale e fare e-commerce creato per chi vende abbigliamento, calzature e pelletteria.

Come per un abito di moda, ogni cosa è curata nei minimi dettagli ed è creata per creare messaggi pertinenti con il mondo della moda, per aumentare le vendite e fidelizzare i tuoi clienti.

Smsclickpage è davvero veloce da utilizzare non sono richieste competenze tecniche e costa quanto l’invio di un normale sms! Risparmi in  spese pubblicitarie, postali, affissione e stampa ed hai un servizio che invece da risultati notevolmente superiori. Poi con SMS E-commerce light hai a disposizione una piattaforma e-Commerce basic e tutti i benefici di un sito e-commerce, se potrai vendere i tuoi articoli inviando un semplice sms e dando la possibilità ai tuoi clienti di acquistare dal cellulare.

Smsclikcpage è veloce come un SMS ma senza il limite dei 160 caratteri, più efficace di un volantino e senza costi di stampa, più letto dell’email e senza spam.

PIATTAFORMA GRATUITA paghi solo i messaggi che invii.

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Il “passaparola” per acquisire clienti funziona oppure è morto?

passaparola_sms-avanzato

La risposta è sì.. funziona, ma devi gestirlo, solo così il passaparola si trasforma in un vero e proprio programma di “Referral Marketing” ossia  il “Passaparola Organizzato”!

Dunque che il passaparola sia tramontato per colpa della crisi è soltanto un luogo comune! Da un’indagine svolta dalla NIELSEN su un campione costituito da più di 29.000 intervistati appartenenti a 58 Paesi di tutto il mondo risulta infatti che ben l’84% della popolazione mondiale dichiara di fidarsi, nel momento di prendere decisioni di acquisto, delle opinioni dei conoscenti o degli amici.

I clienti tendono a fidarsi solo di altri clienti, o prevalentemente di loro. I nuovi mezzi di comunicazione, o meglio, l’evoluzione di quelli che già esistevano dieci anni fa hanno reso possibile, l’aumento del numero di connessioni con amici e conoscenti….giocando a nostro favore!

Mettici anche che acquisire un cliente costa fino a 10 volte più rispetto al mantenimento di un cliente: da manuale di marketing, il costo contatto, per acquisire un solo cliente, è di € 150,00. Non è detto che se investi ad esempio € 30.000,00 per acquisire 200 clienti, effettivamente riuscirai ad acquisirli tutti. Dunque i costi di fatto sono uno degli elementi di forza del passaparola …. perchè li abbatte notevolmente!

In più se consideri che la concorrenza tra negozi aumenta giorno per giorno, capisci bene che acquisire nuovi clienti è difficile, visto che devi andare a toglierlo alla concorrenza. Non importa quello che vendi: ma senza clienti la tua azienda non può prosperare. 

Dunque il passaparola rimane una fonte per i nuovi contatti, ma lavorare bene e soddisfare i clienti non basta per innescare un passaparola efficace, o meglio è la base ma poi ha bisogno di essere strutturato, affinchè porti significativi risultati economici. Infatti il passaparola non è semplicemente “se porti un amico ti faccio uno sconto” (questo è sales promotion), occorre che le persone siano realmente coinvolte per spingere avanti il prodotto.

Dunque dobbiamo riuscire a trasformare il cliente che ha provato il prodotto/servizio in un vero e proprio testimonial. Un testimonial eccezionale che passerà parola a persone che conosce e che si fidano di lui trasmettendo un’esperienza “vissuta sulla sua pelle” … ..quindi affinché il passaparola positivo si propaghi saranno necessari elevati gradi di esperienze positive, mentre, al contrario, saranno sufficienti lievi insoddisfazioni per generare propagazioni di notizie negative. 

Troppi imprenditori però sono convinti che basti avere un prodotto o un servizio eccellente per fare in modo che la gente faccia passaparola così che i nuovi clienti si precipitino alla loro porta.

Non è così: bisogna creare un “fenomeno virale” che coinvolga i tuoi clienti; e non si tratta solo di far parlare bene di te, ma devi anche dare una call-to-action, per far sì che nuovi consumatori entrino nel tuo negozio. Un’azienda, nei confronti del passaparola, dunque, deve decidere se gestirlo o lasciarlo al buon cuore dei propri clienti....

Solo se è gestito si traduce in un vero e proprio programma di referral marketing. Affinchè ciò accada, sono necessarie originalità e professionalità nella produzione creativa ed “organizzazione”

Sulla base di queste considerazioni nasce “Passaparola Social” di ClientiAcostoZero, un programma che sfrutta l’immediatezza dell’sms e la potenza dei social per attirare nuovi consumatori e ti permette di tenere sotto controllo le nuove acquisizioniIn qualsiasi business operi, devi avere il CONTROLLO TOTALE del processo di acquisizione dei clienti e siccome non puoi decidere tu, quando le persone parlano bene di te, quante sono e a quante lo dicono, devi avere uno strumento che ti permette di controllare i numeri.

Un imprenditore deve avere il controllo dei propri numeri. Non può lavorare senza numeri.

Quante persone ogni mese arrivano sul tuo business?
Quanti diventano clienti?
Se hai un negozio, quante persone entrano ogni mese?

Quante persone entrano grazie al passaparola? Quante hanno acquistato?
I numeri sono fondamentali. 

 IL PASSAPAROLA SOCIAL di ClientiAcostoZero nasce proprio con l’obiettivo di “scatenare” un fenomeno virale che porti costantemente nuovi consumatori nel tuo negozio, agendo sulle leve psicologiche che spingono i consumatori stessi alla condivisione e all’azione e ti permette di avere il controllo dei numeri.

“Passaparola Social” sfrutta l’immediatezza e l’alto tasso di apertura dell’sms e il potere dei social, per crearti un flusso costante di nuovi clienti.

In pratica, in automatico, questo software gestirà la comunicazione con i tuoi clienti, incentivandoli a presentarti nuovi clienti in cambio di un riconoscimento. Non esiste un regalo ideale per il Referrer ma la riconoscenza è d’obbligo.

I tuoi clienti potranno consigliare il tuo negozio o il tuo brand ai loro amici, parenti, conoscenti… velocemente e con un semplice click sfruttando l’sms e i social.

E tu investirai solo quando il nuovo cliente è effettivamente venuto nel tuo negozio ad acquistare. E il tutto sarà gestito in modo automatizzato, con una comunicazione persuasiva studiata appositamente per incrementare l’efficacia di questa strategia di acquisizione clienti.

Come funziona:

Carica il tuo database clienti

Fare passaparola è molto semplice: basta caricare il tuo database dei clienti (o crearlo), e inviare un sms a tutti i tuoi consumatori. ClientiAcostoZero gestisce automaticamente tutto il resto. Non è necessario fare altro.

I tuoi clienti ricevono un sms/email

I tuoi clienti ricevono un sms/email con le semplici istruzioni per far scaricare il buono della tua attività ai loro amici.

I tuoi clienti condividono con i loro amici un link per scaricare il buono

I tuoi clienti (dopo avere ricevuto l’sms) condivideranno con i loro amici un semplice link tramite email, sms, WhatsApp, Facebook, ecc, e li inviteranno a scaricare il BUONO

I loro amici andranno su una pagina web per scaricare il BUONO

Agli amici basterà cliccare sul link inviato dal tuo cliente per andare su una pagina web dove poter scaricare il buono.

I loro amici verranno da te ad acquistare

Grazie al buono scaricato via sms/email potranno andare successivamente nella tua attività ad utilizzarlo.

I tuoi clienti saranno ricompensati del passaparola fatto con un BUONO

I tuoi clienti appena un loro amico verrà da te ad acquistare riceveranno un sms che gli avviserà che anche loro avranno diritto ad un buono!

Per conoscere nel dettaglio come funziona il software “Passaparola Social” via su www.clientiacostozero.it oppure richiedi subito una consulenza gratuita.

In conclusione: investire sul passaparola è sempre redditizio, ma la materia non può essere banalizzata, visto che banale non è!

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Check up fidelity card: MERRELL un esempio di successo!

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CHECK-UP FIDELITY CARD: MERRELL, UN ESEMPIO DI SUCCESSO! 3° PARTE

Dopo aver analizzato i principali errori di alcune aziende italiane nel precedente articolo, finalmente un caso di successo da cui prendere esempio!

Raggi X puntati su 10 punti vendita Merrell e sulla campagna di fidelizzazione denominata “Shopping&Coccole da Merrell”.

Innanzi tutto vediamo brevemente la meccanica premiante:

  1. Ogni 1 euro speso il cliente ha diritto ad 1 credito.
  2. A 65 crediti (ovvero a € 65,00 ) ha già diritto ad un premio corrispondente a un buono spesa di € 12,00.

Il successo di questa campagna è dimostrato dai dati: mediamente il 65% dei clienti che ha acquistato, ha preso la card
l’86,62% dei clienti con card ha partecipato alla campagna punti
il 54,32% dei clienti che ha partecipato alla campagna punti hanno raggiunto il diritto ad un premio
l’89,38% dei buoni premio ritirati ha generato un acquisto aggiuntivo

Il primo punto forte è che mediamente più della metà dei clienti ha raggiunto subito un traguardo; questo significa che già al primo acquisto il cliente ha ottenuto un buono, primo passo per incentivarlo a tornare a effettuare un successivo acquisto, persuaso dalla possibilità di perdere il premio conquistato.

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Check up fidelity card: ecco perchè i clienti scappano! 2° parte

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CHECK-UP FIDELITY CARD: 2° APPUNTAMENTO. Prosegue l’analisi delle fidelity card delle maggiori aziende italiane.

Nel precedente articolo, abbiamo evidenziato i principali errori delle fidelity card nelle aziende italiane e abbiamo analizzato quelle di alcune aziende (Avanzi, Miroglio Group, Douglas e Liu Jo).

Oggi raggi x puntati su Basicnet, La Gardenia, Paul & Shark, e Piazza Italia.

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Sms ClikPage

Il mondo è cambiato, i tuoi clienti sono cambiati… SMS-CLIKPAGE la nuova era della comunicazione è iniziata!

E’ cambiato il modo di socializzare, E’ cambiato il modo di comunicare, E’ cambiato il modo di vendere ed acquistare

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Comunicare e’ vendere… e se 160 caratteri non bastassero? Arriva l’sms click page

SMS-CLIKPAGE-BLOGEFACILE

Veloce come un SMS ma senza il limite dei 160 caratteri, più efficace di un volantino e senza costi di stampa, più letto dell’email e senza spam… ecco lo strumento ideale e più completo per comunicare con i tuoi clienti e vendere di più, sfruttando il basso costo dell’sms e il suo alto tasso di apertura!

COME FACCIO A VENDERE DI PIU’?

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