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Cosa chiedono esattamente gli shopper italiani?

cosa cercano gli shopper italiani

I consumatori italiani chiedono negozi più semplici (30%), più moderni (27%) e anche più puliti (sempre 27%). I consumatori cercano strade diverse per i loro acquisti e sono delusi da una distribuzione moderna che non si dimostra in grado di evolversi e adeguarsi ai tempi che cambiano. (Osservatorio Consumatori 2013 M&T)

La fedeltà alle marche e ai luoghi dello shopping sono solo un ricordo. Nel tentativo di trovare soluzioni alle mutate esigenze, i consumatori italiani sperimentano nuovi comportamenti di acquisto: il 70% degli intervistati ha dichiarato di aver modificato profondamente le scelte e i modi dello shopping.

Ma cosa chiedono esattamente gli shopper italiani?

Innanzitutto più facilità nelle esperienze di acquisto (il 72%): trovare i prodotti che si cercano in modo rapido e indolore, apprezzare novità di prodotto e nuove suggestioni di acquisto in modo efficace e rispettoso, tagliare i tempi morti di parcheggio e gestione del carrello, muoversi in spazi confortevoli e facilmente leggibili.

In effetti il risparmio di tempo – a fronte poi di esperienze di acquisto no sempre meritevoli – è una richiesta pressante del 62% degli italiani, desiderosi di dedicare la propria attenzione solo a ciò che è veramente meritevole di interesse.

Il tema del valore è quindi centrale. La dimensione emozionale dell’atto di acquisto rimane molto importante (per il 63% degli shopper): si desidera acquistare ed essere stupiti, interessati, coinvolti… non è il semplice WOW-effect degli anni novanta: oggi si chiede e si pretende un reale valore, una valida esperienza di prodotto, di presentazione di soluzione, di prezzo…

Valore significa: migliore livello di servizi; un’importanza della personalizzazione; mantenere sempre al centro qualità ed eticità; ricerca dell’offerta perfetta; giovani e giovanissimi che cercano la novità e la semplificazione nell’ e-commerce.

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La fedeltà del cliente è al centro dell’attenzione

fidelity card

LA SOSTANZIALE DIFFERENZA TRA I SISTEMI DI FIDELITY CARD IDEATI DALLE SOFTWARE HOUSE E QUELLI IDEATI DALLE AZIENDE MARKETING…

La fedeltà del cliente è al centro dell’attenzione… anche le aziende che producono gestionali hanno integrato i loro software con sistemi di fidelity card ma…

le software house hanno creato sistemi di fidelizzazione pensati da ingegneri informatici, integrando i loro gestionali,

le aziende di marketing creano sistemi di fidelizzazione pensati da esperti di marketing e realizzati da ingegneri informatici.

TI FACCIO UN ESEMPIO PRATICO…

Il sistema di fidelizzazione della software house ti propone di fare sconti su dei prodotti, poiché dalle statistiche risultano quelli meno venduti presenti nel tuo magazzino, oppure in base agli acquisti dei clienti in maniera uguale per tutti.

Il sistema di fidelizzazione dell’azienda di marketing ti propone di promuovere prodotti/servizi sulla base di precisi target d’acquisto e misura i bisogni latenti dei clienti,dopo aver rilevato cosa li incentiva in base alle abitudini d’acquisto. Quindi è personalizzato e non generico. E’ come se doveste scegliere un medico se aveste un problema di salute, non serve uno generico, ci vuole lo specialista: se avete un problema al ginocchio andate dall’ortopedico e non dal cardiologo per capirci. Sempre medici sono, ma con competenze completamente diverse. Stessa differenza nella fidelizzazione: per ogni target una specifica strategia!

Significa che i punti, gli sconti, i traguardi da raggiungere sulle fidelity card non possono essere tutti uguali, anche nell’ambito della stessa categoria: ogni farmacia, negozio di abbigliamento o alimentare è differente da un altro, per target clienti, margini sui prodotti, zona ecc. per mille variabili! Eppure molti nostri competitors fanno la campagna punti “standard” uguale per tutti: 1,00 € uguale 1 punto, quando arrivi a 200,00€ hai 10,00€ di sconto …e via dicendo. E se i margini del vostro prodotto non vi consentono di effettuare uno sconto del genere? Dai nostri clienti, non troverete mai la stessa modalità di assegnamento punti, traguardi e sconti…ogni punto vendita ne ha una su misura! 

Vuoi capirne di più? clicca http://www.efacile.it/prodotti/descrizione-prodotti.html

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Le dieci tendenze per battere la crisi nel retail

RETAIL_crisi

La #crisi di questo periodo sta accentuando la polarizzazione fra i tanti operatori che rinunciano a innovare, e i pochi, coraggiosi e lungimiranti, che continuano a destinare risorse e idee all’innovazione. Abbiamo individuato le dieci tendenze in atto nel #Retail Innovation, analizzando gli scenari del Retail in un periodo di recessione e di crisi dei consumi, che possono fornire numerosi stimoli di riflessione e di traduzione nei nostri mercati:

Smart Pricing
Il prezzo è un tema molto attuale e in genere questa leva è considerata antitetica a quella dell’innovazione. Eppure i #clienti si stanno mostrando sempre più sensibili a strategie in grado di coniugare prezzi convenienti a dinamiche innovative e coinvolgenti. In poco tempo e grazie a un progetto di Price 2.0 Groupon sta raggiungendo un grande successo. L’idea di base non è nuova: offrire on-line ogni giorno un prodotto o un servizio scontato, ma l’offerta diventa attiva solo se viene acquistata da un numero minimo di clienti.

Cura generosa
Il servizio al cliente è una leva connaturata al Retail. In epoca di tagli indiscriminati gli standard tendono ad abbassarsi, mentre le aspettative dei clienti al contrario crescono. Zappos vende on-line principalmente una categoria per cui il rapporto sensoriale con il prodotto è cruciale: le scarpe, offerte senza sconti. Una sfida vinta grazie a un livello di servizio diventato leggendario. Se il cliente cambia idea, ha ben 365 giorni di tempo, senza costi di spedizione, per restituire le scarpe, e le relazioni col customer care sono basate su cordialità, empatia e politiche sempre a favore del cliente. Il segreto? Una squadra selezionata e motivata tutti i giorni.

Qualità anti-snob
Il lusso ha costruito in passato la sua fortuna facendo leva sulle dinamiche ostentative. Oggi assistiamo a una polverizzazione di questo concetto e del suo posizionamento. Questa dimensione risponde alla crescente ricerca di prodotti di qualità senza gli indesiderati effetti collaterali di contesti e posizionamenti snob. Jamie Oliver, uno dei più popolari cuochi del mondo grazie al suo successo e alla crescente esposizione mediatica, ha lanciato a Londra Recipease, un concept ibrido di convenience store esperienziale in cui i clienti, oltre a fare acquisti, possono imparare a cucinare ricette di qualità, salutari, veloci, ma soprattutto condivise in un ambiente informale con approcci molto alla mano.

Socialtailing
Continua a crescere una dimensione sociale e comunitaria in cui il Retail si presta a diventare piattaforma di condivisione e scambio di esperienze fra i clienti, che in alcuni casi possono diventare di co-progettazione. MyDeco opera on line e offre ai clienti la possibilità di progettare l’arredo della propria casa, spaziando dai prodotti più esclusivi di design a quelli più basici e potendo contare sul confronto con gli altri iscritti e i consigli che ne derivano. Le soluzioni inedite di interior design, se apprezzate e utilizzate, possono portare anche a ricompense.

Mi fido di te
La fiducia dei clienti costituisce uno dei più preziosi valori per un’insegna Retail e si traduce in modo tangibile nei conti economici delle aziende. L’area che Danone ha aperto a Barcellona costituisce un’iniziativa che potenzia il legame di fiducia che il brand ha saputo stabilire nei suoi 90 anni di attività con i consumatori. Lo spazio, oltre che proporre la degustazione del prodotto, ha il compito principale di condividere con i visitatori la storia, i valori e i progetti del brand, attraverso una serie di totem interattivi e una costante attività di incontri sui principi dell’alimentazione sana.

Efficienza per i clienti
Il tempo continua a costituire un nuovo lusso per le persone e quindi una leva strategica di differenziazione per quei retailer capaci di proporre percorsi di #shopping efficienti, semplici, ben organizzati, veloci. Apo.take è una piccola catena di farmacie tedesche che ha rivoluzionato il processo di raccolta informazioni e #acquisto: sugli scaffali accessibili ai clienti non sono esposti i prodotti, ma solo le schede informative realizzate in un linguaggio semplice per permettere al #cliente di essere autonomo nella prima fase di orientamento e poi, se necessario, chiedere il consiglio del #farmacista.

Glocalism
Il commercio ha anime locali, anche le multinazionali ne sono sempre più consapevoli e i Retailer più attenti lavorano coniugando forti identità globali con declinazioni locali. Havaianas è ormai un global brand: ma nel suo primo flagship a San Paolo ha enfatizzato le radici brasiliane, con un layout tropicale e con orgoglio espone anche le umili origini delle prime infradito.

Sogni accessibili
La crisi alimenta il desiderio di sognare e di riuscire a realizzare uno shopping gratificante e accessibile per i livelli di spesa e per la compatibilità delle esperienze. Swarovski è diventato sinonimo di un consumo stimolante e scintillante, che il flagship di Londra enfatizza. Grazie alla vendita sfusa dei cristalli il cliente è fortemente coinvolto nel processo di visita, acquisto e personalizzazione, che consente di applicare gli Swarovski sui propri abiti e sui propri oggetti, rendendo accessibile e gratificante l’operazione di decoro.

Greentailing
Il Retail verde si espande sia per lo sviluppo della sensibilità sociale verso le tematiche ambientali, sia in base a considerazioni economiche di benefici a scadenze sempre più breve sul proprio business. Kbane in Francia è il primo concept Brico, lanciato dal gruppo di Leroy Merlin, interamente dedicato a prodotti e soluzioni verdi per le costruzioni, il decoro e le energie.

Retail Liquido
I processi decisionali di acquisto e i modelli di frequentazione si mescolano e un’interessante opportunità per il Retail è quella di proporre ai clienti fruizioni multiple, da adattare ai diversi clienti e alle diverse situazioni, creando contesti liquidi e flessibili. L’ultimo concept della catena di gioiellerie Tous mixa aree a self service, adatte a fruizioni fast e interattività diretta con i prodotti con aree più raffinate e lussuose, dove l’interazione prioritaria è con il personale e i processi di acquisto totalmente differenti.

Ora rifletti…sei hai un’attività: una tra queste 10 tendenze, è presente nel tuo negozio?

www.efacile.it

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Marketing Retail

C’e’ il tutotr e c’e’ il consulente … che uguali non sono

 


C’E’ IL TUTOTR E C’E’ IL CONSULENTE … CHE UGUALI NON SONO
Ormai tutti usano la parola “consulente” per identificare un impiegato commerciale che risponde alle tue telefonate/e-mail, ti indica come utilizzare il software, ti propone servizi aggiuntivi, ti invia di tanto in tanto pagine e pagine di tabelle con i dati della tua attività, ti suggerisce proposte commerciali o sconti da attivare e ti mette in contatto con un tecnico se hai problemi con il software. Questo a casa nostra non è consulenza, ma è TUTOR … o ancora meglio FRONT OFFICE !!

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E-commerce

Per sapere cosa e come fare per vendere sul serio su internet!

e-commerceGRATIS: i primi 3 video per sapere cosa e come fare per vendere sul serio su internet ! Clicca su www.efacile.net

 

 

Il corso racchiude 30 video per oltre 6 ore di corso riprese dal vivo da poter vedere comodamente dal tuo ufficio o dalla poltrona di casa tua.

  • Per ricevere gratis i primi 3 video rilascia subito la tua email.
  • Dopo aver visto i primi 3 video potrai decidere liberamente se acquistare gli altri 27. (Per farlo basterà semplicemente cliccare sul link che ti invieremo insieme al 3° video).

Il corso ti svelerà:

  • perchè aprire adesso un negozio on line e non fra 3 anni;
  • quali sono le 5 strade fondamentali per vendere davvero on line;
  • la soluzione di e-commerce che comprende tutte e 5 le strade per attirare clienti.

e-commerce

Il corso risponderà a tanti dubbi:

  • perché vale la pena investire nell’e-commerce in questo momento?
  • quali sono le criticità che impediscono di vendere on line?
  • quali sono i social da utilizzare per vendere on line e cosa occorre fare?
  • quali sono i settori di maggiore crescita per le vendite on line?
  • esempio di siti di successo e testimonianze di imprenditori di successo che puntano totalmente sull’e-commerce.
  • in quali mercati conviene vendere on line?
  • qual è il sito di commercio elettronico adatto a te?
  • cosa dovrai fare per gestire il tuo sito di e-commerce?
  • qual è la soluzione per fare le foto in modo automatizzato?
  • quando una piattaforma di e-commerce può dirsi di successo?
  • come si può gestire il sito e-commerce in maniera semplice e autonoma?
  • come creare delle campagne di marketing sui principali social network?
  • come si può attrarre gli utenti su internet e fidelizzarli?
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Marketing Retail

Quale comunicazione è più efficace per vendere?

#emsmarketing

quale comunicazione è più efficace per vendere

COME COMUNICATE CON I CLIENTI? Quale sistema funziona meglio?

La nostra esperienza ci porta a  fare una comunicazione via SMS/MAIL per l’80% delle comunicazioni, il rimanente è social (facebook) oppure cartaceo dove serve.

Ma non pensate che sia sufficiente inviare un sms o un’e-mail per stimolare il cliente all’ acquisto, perché se così fosse molti commercianti, farmacie o aziende avrebbero di gran lunga risolto i loro problemi!

Se fosse semplice creare sms/e-mail efficaci, non avreste bisogno di un consulente, potreste farlo da soli! Ma evidentemente … è più complesso di quanto si possa pensare!

Se vi dicessi che un singolo sms progettato secondo criteri persuasivi potrebbe essere 100 volte più efficace di 1000 discussioni verbali mi credereste?

Potrebbe sembrare assurdo, ma l’influenza del messaggio scritto subisce un processo di razionalizzazione del tutto diverso rispetto a quello verbale ed è il 97% più efficace in contrapposizione ad altri canali comunicativi. Pensate che stiamo dando i numeri? Questo a detta di famosi copywriter americani che hanno realizzato milioni attraverso una singola lettera di vendita, lettere scritte o sms progettati in base a criteri persuasivi che hanno dello scioccante. Infatti quando una persona si trova a leggere un messaggio scritto, sente la sua stessa voce persuasiva mentale (10 volte più convincente di qualunque altra voce lui possa mai udire). Costui proietta su tale messaggio automaticamente propri sistemi di riferimento esperienziali collegati a stati emotivi interiori ben precisi.

Ecco perché dovete possedere tecniche e competenze per scrivere sms che abbiano dei risultati. Per esempio Noi mettiamo  a disposizione l’esperienza e la professionalità del consulente  dedicato che creerà per voi tutti i messaggi più adatti a centrare l’obiettivo. Come vi dicevo ci sono molteplici fattori che influenzano la riuscita di una campagna sms/e-mail:

il tipo di promozione, poiché se ciò che proponi non rispecchia i bisogni dei tuoi clienti, non ottieni risultati; il giorno e l’ora di invio, poiché, ad esempio, inviare un messaggio a fine mese, quando la maggior parte dei consumatori non ha ancora ripreso lo stipendio e quindi non ha disponibilità economica, produce un insuccesso dell’iniziativa o comunque più basso rispetto ad un altro periodo del mese; il tipo di comunicazione, perché avendo a disposizione solo 160cartatteri testuali, dovete essere sintetici e nel contempo far leva su alcuni fattori, poiché non è sufficiente scrivere un testo ma è necessario elaborare un messaggio efficace capace di generare un’azione, per cui quando prepariamo un messaggio teniamo conto di tanti accorgimenti.

Per farvi alcuni esempi suscitare CURIOSITA’, usare il PRINCIPIO DELLA SCARSITA’ ossia meno disponibilità genera più richiesta ( “Ultimi 5 gioni per approfittare del nuovo Cellulare Dual sim in vendita solo da noia a 399 euro invece che 699″). La parola OMAGGIO ha tassi di conversione molto più elevati oppure utilizzare parole come SALDI O OFFERTA. Altra leva sono i messaggi che toccano I PROBLEMI DELLE PERSONE (“Stanco di pagare il canone Telecom? da oggi c’e Linea1 a solo 10 euro, telefonate illimitate chiama il 06xxxxxxxx” ) e poi ovviamente fare un  messaggio TARGHETTIZZATO ossia evitare di mandare indistintamente un messaggio a tutti clienti, se quello che avete da proporre interessa un preciso target. Questi sono solo alcuni esempi…

Nel nostro caso mettiamo consulente che vi darà ogni volta un resoconto del risultato ottenuto, utile per migliorare sempre più le performance.

Abbiamo 120 modi automatici per inviare “sms” 

Abbiamo creato la possibilità di agevolare le vendite comunicando via sms in 120 modi diversi. Questo perché oggi il cliente non ama la promozione di massa di un prodotto, ma vuole capire come quel prodotto possa rispondere alle sue esigenze personali. Per riuscire a soddisfare le sue richieste “latenti” devi costantemente monitore, ascoltare e capire le sue esigenze e solo dopo comunicare (anche via sms) qualcosa di centrato che rispecchi il suo profilo.Abbiamo ideato talmente tanti modi originali di comunicare tramite sms che rimane difficile descriverli anche sinteticamente. Sono tutti sistemi capaci di sorprendere il consumatore con l’obiettivo di stimolarne il riacquisto in maniera costante. Potrete, quindi, stabilire una relazione continuativa con i vostri clienti, andando a stimolarli in maniera sempre più personalizzata e con un’efficacia, anche in termini di ritorno economico per voi sempre maggiori.

“I nostri clienti ci hanno confessato che prima di utilizzare il nostro Format di Marketing hanno provato ad inviare sms “da soli” (acquistando il programma per inviare sms da altri fornitori). Oggi, questi nostri clienti hanno ammesso che se avessero saputo prima della nostra esistenza, avrebbero sicuramente scelto noi, soprattutto alla luce dei risultati ottenuti dopo aver provato “da soli”. Guarda le testimonianze su http://www.efacile.it/storie-di-successo.html

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Sistema Couponing (emissione sconto in coda allo scontrino)

Sistema Couponing (emissione sconto in coda allo scontrino)Molte aziende che producono gestionali o fidelity, hanno tirato fuori questa novità, ossia la stampa del coupon in coda allo scontrino con le promozioni in corso nel vostro punto vendita (negozio, farmacia, o grande distribuzione) peraltro nemmeno così “nuova” visto che nei supermercati da anni emettono coupon di vario tipo e sicuramente sarà capitato anche a voi di averne più di uno tra le mani. Bene, vi pongo subito una domanda: quanti di voi hanno usato lo sconto del coupon? Avete conservato il coupon fino al successivo ingresso nel punto vendita o l’avete perso? Avete letto lo sconto che c’era?

La prima riflessione che vi invito a fare è che NOI non leggiamo più tutte le informazioni di pubblicità, perché siamo “bombardati” da milioni di messaggi, basti pensare che nemmeno più un cartellone pubblicitario di 6 metri per 3 viene visto … figuriamoci uno scontrino! Ma il fattore che più di ogni altro determina lo scarso rendimento del coupon, è la tempistica: il coupon viene consegnato alla fine della vendita, ossia quando ormai il cliente sta uscendo dal vostro negozio e la percentuale che venga conservato fino al successivo acquisto è molto bassa (pochi clienti si ricordano) per cui non avrete mai un tasso di fidelizzazione considerevole. Diciamolo: una volta uscito … la mente del cliente pensa ad altro, si rimmerge nelle proprie faccende. Per cui il coupon da solo, ha basso rendimento. Ad eFacile, abbiamo fatto 2 azioni complementari: noi consegniamo i coupon e poi mandiamo un avviso via sms ai clienti prima che scada il “buono” alzando la percentuale di successo. Oppure escludiamo il cartaceo e mandiamo via sms la promozione in base ai bisogni specifici di ogni singolo cliente e se il cliente non si presenta entro una certa data, riceverà un alert che lo avvisa dell’approssimarsi della scadenza.

   Sistema Couponing (emissione sconto in coda allo scontrino)Questo grazie a software molto sofisticati (CRM – ALGORITMO – SMS MARKETING) che ci permettono di conoscere i bisogni di ogni singolo cliente e di poterli avvisare con tempi e modi personalizzati… non generici, non uguali per tutti e quindi più efficaci! Ma già vi vediamo… vi starete facendo mille domande sull’uso del cellulare e degli sms!! Ve ne parliamo nel prossimo articolo, intanto date uno sguardo ai software “novità” nati per aumentare  performance  specifiche http://www.efacile.it/prodotti/novita-marketing.html

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Blog Marketing eFacile: 5 INSOSPETTABILI TATTICHE per incrementare le vendite

La5 insospettabili tattiche per incrementare le vendite volta scorsa, vi abbiamo parlato della prima tattica, adesso proseguiamo con le altre 4 tattiche

La seconda tattica da seguire è comprendere che LO SCONTO ALLA CASSA NON FIDELIZZA IL CLIENTE!

Molti sono convinti che lo sconto alla cassa fidelizzi… in realtà toglie liquidità e non garantisce il ritorno del cliente! Ad esempio su € 2.000,00 se applichi uno sconto del 10% incassi € 1.800,00 e quindi per incassare le altre € 200,00, il cliente deve tornare. Ma non è detto che ciò accada … se da un tuo concorrente o su internet il cliente può avere uno sconto maggiore, acquisterà altrove… questo significa che hai perso € 200,00 e comunque non hai incentivato il cliente a tornare.

Crea un programma fedeltà. Utilizza un sistema che fidelizza il cliente e lo incentiva a tornare da te ad acquistare. Fai in modo, però, di premiare tutti e in modo proporzionale alla loro spesa. Per riuscirci stabilisci i giusti traguardi di spesa. Dividi i clienti in 6 gruppi : Top, Ottimi, Buoni, Abituali, Saltuari e scarsi. E per ciascun raggruppamento stabilisci un incentivo sul prossimo acquisto in modo da dare ai clienti un motivo per tornare da te ad acquistare… premierai così solo i clienti realmente fedeli (ossia chi torna ad acquistare). Devi imparare a premiare il cliente solo quando ti avrà realmente dimostrato la sua fedeltà e contemporaneamente a non perderlo se non gli applichi subito lo sconto alla cassa … il che si traduce naturalmente in un aumento di fatturato certo e in una maggiore liquidità.

La terza tattica da seguire è capire che tagliare a ogni costo le spese per far quadrare il bilancio non porta da nessuna parte, ma soprattutto NON SIGNIFICA TAGLIARE GLI INVESTIMENTI.

Infatti sia “Spesa” che “Investimento” implicano un esborso di denaro, ma mentre il beneficio che ottengo con la spesa di solito è temporaneo o può addirittura non manifestarsi, l’investimento è un esborso di denaro che genera un beneficio, immediato o ritardato, che di solito è sempre superiore rispetto alla cifra esborsata e può perdurare nel tempo. Molti ritengono che in questo periodo di crisi si debbano ridurre le spese e non si possa investire in campagne di marketing, fidelizzazione del cliente, acquisizione clienti, ecc. …  sai perché? perché scambiano questi costi come spese anziché considerarli investimenti…..Con questo voglio dirti che sono d’accordo con te quando tagli le spese che non ti incrementano il fatturato, ma ti invito a selezionare attentamente i costi da tagliare, perché tagliando indistintamente potresti peggiorare le cose, in quanto potresti andare ad intaccare quelle risorse che ti permettono di incassare di più!! Per esempio chiedi al commercialista per nuove riduzioni delle tasse specifiche per la tua categoria. Oppure cerca fornitori con migliori condizioni e valuta bene ogni acquisto, oppure negoziate termini di pagamento più lunghi di quelli già esistenti.

Sappi che avere marchi importanti, il punto vendita più bello, i commessi più bravi, un’alta professionalità, ecc..ma non investire nulla per fidelizzare i clienti e incrementare le vendite significa risparmiare su ciò che realmente ti consente di incassare di più! Molto spesso per incrementare le vendite è più determinante acquistare meno merce ed investire la stessa cifra in strategie piuttosto che fare il contrario.

“Smettere di fare investimenti per risparmiare soldi è come fermare l’orologio per risparmiare tempo. Henry Ford”

Con questo voglio ribadire che è giusto tagliare i costi improduttivi, come è giusto eliminare il grasso superfluo, ma non puoi andare oltre perché altrimenti intacchi i tuoi muscoli e non più il grasso in eccesso!

La quarta tattica da seguire è RICONOSCERE E PREMIARE I PROPRI CLIENTI.

Se hai un cliente assiduo, sei portato a “premiarlo” di più rispetto ad un altro che vedi molto meno… ma non è detto che ciò sia corretto… potrebbe accadere (e credimi che spesso accade) che il cliente assiduo spenda in un anno per esempio € 350,00, mentre l’altro che viene raramente spende € 650,00 in un anno.

Risultato: potresti premiare e fidelizzare solo il cliente più assiduo (che in realtà spende meno), trascurando invece l’altro cliente che in realtà spende molto di più! Questo accade perché non fai il monitoraggio gli acquisti dei tuoi clienti…

Per riuscirci devi creare un archivio, con la dovuta privacy, di tutti i tuoi clienti e registrare tutti i loro acquisti in modo da poter profilare e studiare il loro comportamento d’acquisto ed incentivarne il ritorno.

Registrare le abitudini d’acquisto dei propri clienti dovrebbe essere un imperativo per tutte le attività commerciali. Spesso, però, si tratta di un’attività a cui non viene attribuita la giusta importanza.

Avere una banca dati degli acquisti dei tuoi clienti ti consentirà di raccogliere una mole di informazioni preziosissime, grazie alle quali potrai conoscere non solo chi sono i tuoi clienti, ma quali sono le loro abitudini di spesa, qual è l’importo medio dello scontrino, qual è la frequenza di acquisto, come reagiscono alle attività di marketing, da quanto tempo non acquistano e migliaia di altre informazioni. Questo è l’unico modo possibile per mettere a punto strategie sempre più efficaci e coinvolgenti, in grado di fidelizzare i tuoi clienti ed incrementare il tuo fatturato!

La quinta tattica da seguire è comprendere che PER BATTERE LA CONCORRENZA DEVI ANTICIPARLA!

La concorrenza è ormai smisurata e molto aggressiva… l’offerta è di gran lunga superiore alla domanda e internet aggrava ancor di più la competizione commerciale: non ci sono più barriere territoriali, il consumatore può acquistare ovunque e in qualsiasi momento, per cui se non gli dai un motivo in più per acquistare da te, acquisterà altrove.

Ma per anticipare la concorrenza ed evitare di ridurre drasticamente il tuo guadagno (evitando anche di dover fare sconti troppo alti), devi programmare per tempo un piano mensile con delle strategie mirate che ti consentano di anticipare la concorrenza, viceversa, ti ritroverai ogni mese impreparato ad affrontare la concorrenza e sarai costretto a combattere ancora una volta una guerra brutale sui prezzi. Cercate di offrire ai vostri clienti almeno una cosa che non possano trovare da un’altra parte.

Bill Gates, noto fondatore della Microsoft ama ripetere  “Ogni giorno ci chiediamo – Come possiamo rendere felice questo cliente? Come possiamo farlo proseguendo lungo la strada dell’innovazione? – Ce lo domandiamo perché, altrimenti, lo farà qualcun altro” …..

Dunque, sapere queste 5 INSOSPETTABILI TATTICHE già ti distingue da tutti gli altri tuoi colleghi che sono convinti che:

  • il cliente torni ad acquistare nel punto vendita senza mai applicare alcuna strategia
  • che basti lo sconto alla cassa per fidelizzarlo,
  • che in un momento di crisi bisogna solo tagliare i costi e che non si può investire,
  • che non è importante la conoscenza del cliente,
  • che per competere cedono alla guerra dei prezzi.

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5 INSOSPETTABILI TATTICHE per incrementare le vendite!

eFacileQuante volte, soprattutto negli ultimi anni, hai dovuto “fare i conti” con un calo di fatturato, con clienti che spendono sempre meno e chiedono sempre di più, con una concorrenza aggressiva, anche on line, che ti costringe a fare politiche di prezzo che abbassano sensibilmente la tua marginalità…?

Certamente sarai “impazzito” per capire come incentivare gli acquisti dei clienti e molto probabilmente avrai fatto anche sconti più alti della norma, pubblicità sui giornali, 6×3, eventi, promozioni, … il tutto senza ottenere i ritorni sperati, specialmente se equiparati all’investimento economico ma anche di tempo, fatto per promuovere queste iniziative.C’è da dire che oggi molti commercianti sono in difficoltà ma non fanno nulla per cambiare le cose:

  • perché non sanno come fare e soprattutto a chi affidarsi;
  • perché sono convinti comunque di avere clienti fedeli, per cui è sufficiente la propria professionalità e cortesia, i marchi, lo sconto alla cassa… ecc per farli tornare;
  • perché in un momento come questo bisogna tagliare i costi e non è possibile investire in campagne di marketing, fidelizzazione del cliente, ecc. … perché le poche risorse disponibili servono per pagare i costi di gestione,per fare acquisti…ecc.

Perché sono convinti che qualsiasi iniziativa sia inutile, visto che:

  • i clienti non si accontentano mai e vogliono sempre di più,
  • la concorrenza è aggressiva, scorretta, fa sconti impossibili e inaccettabili per un imprenditore serio
  • c’è la crisi, i consumatori non hanno soldi e acquistano molto poco o raramente.
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Testimonianza di successo: Merrell Store

Merrell StoreStoria di un’azienda che ha implementato con successo la soluzione di eFacile. In un periodo caratterizzato da una delle peggiori crisi economiche, assumono una particolare rilevanza i casi delle imprese che possono vantare una specifica capacità di mantenere o addirittura accrescere i volumi di fatturato. Fidati di chi ha ottenuto dei risultati e dubita di color non sono in grado di dimostrarti dei risultati concreti. Esigi sempre una testimonianza VIDEO … l’unica non manipolabile. Zeis Excelsa Spa ha adottato il Format di Marketing eFacile in tutti i Merrell Store. Clicca per per vedere la testimonianza http://goo.gl/rnFXv1

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